Il detective privato è una di quelle figure che da sempre viene interpellata per i motivi più disparati. Da una parte, la più comune delle richieste riguarda le indagini sull’infedeltà coniugale. Tuttavia, negli ultimi anni crescono le richieste da parte delle aziende.

Infedeltà coniugale: mio marito mi mette le corna?

La maggior parte che si rivolge a un detective privato, lo fa perché desidera avere informazioni in merito al suo rapporto di coppia. In pratica, le persone sospettano di avere le corna, cioè un partner infedele che trascorre il suo tempo libero con l’amante.  C’è chi è particolarmente sospettoso e fa difficoltà a fidarsi ma anche chi, di punto in bianco, ha la sensazione che qualcosa non vada. Se desideri avere ulteriori approfondimenti, vai su www.rosatiinvestigazioni.it

Gli 007 privati sono spesso chiamati a svolgere indagini in merito all’infedeltà coniugale. I rapporti di coppia, si sa, possono esser complicati, siano essi di lunga data oppure più freschi. I partner spesso sono insicuri e fanno fatica a fidarsi del partner. Nell’era della digitalizzazione, poi, le occasioni per una cosiddetta scappatella, sono aumentate. La richiesta di indagini in tal senso non è fine a sé stessa, ma spesso si riservano informazioni da usare in sede di divorzio.

Indagini aziendali: come si comportano i dipendenti?

Le indagini per l’infedeltà coniugale restano stabili ma, negli ultimi anni, il detective privato ha osservato un aumento di richieste da parte di liberi professionisti, artigiani, aziende e imprese, dalle più piccole a quelle più grandi.

I datori di lavoro possono avere diverse problematiche che hanno bisogno di essere chiarite. Ad esempio, spesso ricevono dei cv gonfiati, ovvero che contengono bugie. Altre volte non sanno se potersi fidare dei loro soci in affari. La maggior parte delle volte, però, hanno dei problemi che derivano da dipendenti assenteisti o che usano la cosiddetta finta malattia, ovvero stanno a casa in malattia ma se ne vanno a spasso. Invece di recarsi al lavoro come da accordi contrattuali, fanno tutt’altro che stare in convalescenza.

Di Editore