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16/07/2014 - PIACENZA

San Bonico. Dieci anni di preghiera dal 15 luglio 2004


La storia della Madonna della Notte nel decimo anniversario della “Medjugorie emiliana”

Dieci anni di preghiera al campo di San Bonico, dieci anni di apparizioni mariane. 

Apparizioni presunte, certo. Ma comunque energia e speranza per centinaia di fedeli ogni giovedì sera, dal 15 luglio 2004.

Per la “Medjugorie emiliana”, negli ultimi due anni, in particolare, una crescita consistente quanto a numero di persone coinvolte  e quanto a spessore degli eventi: l’attenzione di testate nazionali del calibro di “Mistero” e “Studio aperto” da una parte, e i veti decisi,  della Chiesa, dall’altra.

Luci ed ombre di una storia tutta piacentina, che certo, che ci si creda o no, il segno lo ha lasciato. Guarigioni, fatti inspiegabili, immagini particolari e messaggi, sono solo una parte di una realtà ben più complessa. Un percorso fatto di fede, devozione, rispetto e umiltà.

Per chi frequenta il campo, (centinaia, anche da città lontane) un’esperienza unica che, in molti casi, ha restituito la voglia di pregare e l’emozione di farlo in modo sentito.

Per il veggente, Celeste Obertelli, e la sua famiglia, dieci anni di vita intensa, senza mai un cedimento, con il rigore e l’impegno a non farsi coinvolgere e travolgere da chi si rivolge al sovrannaturale per risolvere le miserie umane. Nessuna promessa di miracoli e grazie, nessun annuncio di fatti eccezionali o capacità straordinarie.

Una vita da raccontare, questo si, perché incredibilmente lontana, , fino ad ora, dai riflettori e custodita da una cortina decisa di discrezione e silenzio. Un’esistenza divisa tra l’esperienza di fede, eccezionale e profonda, e la quotidianità, fatta di lavoro, scuola, amici, affetti familiari e normalità.

 Il resto è scritto sul sito dedicato all’apparizione: 522 messaggi, affidati dalla Vergine al veggente, raccontano il cammino di fede di questi lunghi dieci anni. Frasi e annunci che non hanno convinto la Chiesa, ma che in tanti, ogni giovedì, aspettano ed ascoltano con attenzione. Ma anche coincidenze e misteri, come quello che collega l’apparizione di San Bonico all’opera di Paola Patelli (figlia spirituale di Padre Pio), ancora lì da svelare e da chiarire.

La storia della Madonna della Notte, intanto, riparte da dove è iniziata. Da questi lunghi anni di preghiera. E proprio alla preghiera, in uno dei luoghi più rappresentativi della città, il 15 luglio, affiderà il suggello di un traguardo che, comunque lo si voglia giudicare, resterà nella storia piacentina. Quella di una spiritualità semplice, legata alle nostre origini, e alla nostra terra. La stessa dove ogni giovedì da 10 anni risuona una preghiera sentita rivolta alla Vergine Maria. Tra voli di colombe e profumi di rose, un atto di fede che nessuno, per ora, è riuscito a fermare.

 

 

 

 

 

 





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