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05/10/2017 - PARMA Cronaca

"L’ultima notte" dedicato al Correggio, il 'corto' presentato alla Camera di San Paolo


Iniziativa realizzata per promuovere un capolavoro di Parma

La Camera di San Paolo torna protagonista, questa volta in un cortometraggio d’autore. Un innovativo progetto di promozione culturale e turistica, ottenuto grazie all’impegno concreto di “Parma, io ci sto!” che ha sostenuto e promosso la realizzazione de “L’ultima notte”, il cortometraggio scritto e diretto dal regista Irish Braschi. Una nuova tappa del percorso di valorizzazione di questo capolavoro del Rinascimento italiano, in collaborazione con il Polo Museale dell’Emilia Romagna e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza, con il coordinamento di Francesca Magri e la consulenza scientifica di Elisabetta Fadda.

Prodotto da Capitale Cultura Group, il cortometraggio è interamente ambientato nella stanza affrescata da Correggio tra il 1518 e 1519, e vede due volti emergenti del cinema e della televisione italiani, Massimiliano Davoli e Cristiana Vaccaro, nelle vesti rispettivamente dell’artista e della committente, la Badessa Giovanna da Piacenza.

Il cortometraggio sarà presentato al pubblico il 5 ottobre 2017, a Parma, alle ore 11, nel refettorio della Camera di San Paolo. In seguito all’evento di inaugurazione, il filmato sarà proiettato all’interno della stessa sala, accompagnando il visitatore in un percorso emozionante e consapevole alla scoperta dell’unicità e della straordinaria complessità del ciclo pittorico. La risonanza e la circolazione a livello nazionale del corto saranno garantiti dalla partnership con media, istituzioni e circuiti cinematografici.

“La camera dell’appartamento della Badessa in San Paolo è un’opera d’arte straordinaria che può diventare un importante strumento di promozione turistica per la nostra città; per questo “Parma, io ci sto!” ha deciso di sostenerne il progetto di valorizzazione: la nuova illuminazione, il corto d’autore, elemento “inconsueto” anche per tipologia, e infine la pubblicazione di un volume di ricerca storico – artistica. Tutto ciò per far sì che questo luogo possa accogliere un numero sempre più alto di visitatori ” – afferma Alessandro Chiesi, Presidente dell’Associazione.

“Il cortometraggio con cui “Parma, io ci sto!” ha voluto celebrare il Correggio è un esempio emblematico di come i nuovi linguaggi cinematografici possano mettersi al servizio della grande arte del passato, stimolando l’interesse del pubblico e fornendo nuove possibili chiavi di lettura. Il progetto rappresenta un ulteriore passo verso una piena valorizzazione di un luogo icona della città di Parma e per l’intero Rinascimento padano” , osserva Mario Scalini, Direttore del Polo Museale dell’Emilia-Romagna.

“L’Ultima notte è il racconto della creazione di una delle più importanti opere d’arte italiane, la Camera di San Paolo, un omaggio ad Antonio Allegri detto il Correggio, che ha segnato col suo talento e la su a creatività la città di Parma e il Rinascimento – afferma il regista, Irish Braschi: la storia di un artista unico, ma anche un uomo, con le sue debolezze, le sue fragilità, che vive in maniera conflittuale la propria arte e la propria opera. Un uomo libero, innovatore come la sua opera che ancora oggi tutti possono ammirare.”

IL SOGGETTO

Il silenzio della notte. Il silenzio dopo la tempesta. Emotiva. Creativa. Antonio è lì, in piedi al centro della stanza, immerso nella sua creazione, nel suo dipinto: quegli angioletti che fanno capolino dalle finestre gli sembrano vivi, animati; li sente parlottare, ridere, giocare. Sono passati quasi diciotto mesi da quanto la badessa Giovanna da Piacenza gli ha commissionato quel lavoro: affrescare il soffitto a volte di una delle stanze del suo convento a Parma.

Un tempo che Antonio Allegri detto il Correggio ha vissuto in maniera forte, intensa. Un coinvolgimento decisamente inaspettato. Pensava che quella opera fosse un lavoro come tanti altri, ma invece si sbagliava: quell’esperienza artistica ha lasciato qualcosa di nuovo dentro di lui. Se ne rende conto quella notte, l’ultima notte prima della consegna alla badessa dell’opera. L’ultima notte prima di staccarsi per sempre da quella sua creazione.





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