Partire in moto, sì, ma con le accortezze giuste per un viaggio sicuro e comodo

Partire in moto è una buona idea quando si è stanchi delle solite vacanze e si vuole rendere in qualche modo più avventurose le proprie ferie. Mettersi in viaggio in moto, però, è qualcosa che si dovrebbe fare soltanto se si è centauri di lungo corso o veri appassionati delle due ruote: se è vero infatti che viaggiando on the road si ha l’opportunità di scoprire posti nuovi e diversi dalle solite mete turistiche, è vero anche questo tipo di partenze rischiano di risultare faticose se non organizzate al meglio. Quelli che seguono sono, allora, alcuni semplici consigli per prepararsi al meglio alle vacanze in moto e scongiurare fastidiosi imprevisti.

Dal check-up della moto ai tappi per le orecchie: cosa fare prima di partire in moto

Una delle prime cose da fare, proprio come quando si decide di partire in macchina, è assicurarsi che la propria moto sia in salute: un tagliando completo dal proprio meccanico di fiducia serve a controllare freni, sospensioni, pressione e usura delle gomme ma, anche, cosa a cui non si pensa spesso e che pure è cruciale per la sicurezza su strade ad alta velocità, il funzionamento delle luci per esempio. Una moto da viaggio, del resto, è una moto in grado di combinare il massimo della leggerezza e della facilità di guida con il massimo della sicurezza, tanto più che quando si decide di partire in moto non di rado ci si ritrova a guidare per ore e ore di seguito e senza soste.

Una buona idea, buona soprattutto per la salute del guidatore, è insomma non appesantire eccessivamente la moto: non significa rinunciare a borse e bagagli, di cui non si può certo fare a meno sia che si rimanga fuori appena qualche giorno e sia – soprattutto – se il proprio viaggio in moto dura settimane; significa far montare, se la propria moto non ne è dotata già, un bauletto portabagagli abbastanza capiente e in grado di contenere tutto il necessario, caschi compresi quando ci si fermerà per delle soste e non si vorrà avere al braccio questo ingombro, assicurandosi però che sia perfettamente centrato sul baricentro della moto e non crei problemi di equilibrio.

Il grosso, quando si sceglie di partire in moto, lo fanno comunque alcune buone abitudini da centauro. Una, tra le più importanti, è non esagerare con le tappe: se è vero che il bello dei viaggi in moto è potersi fermare dove si vuole, quando si vuole e senza dover stare agli orari dei trasporti pubblici, è vero anche che consumare molti chilometri, specie nello stesso giorno, può essere stancante. Se possibile, meglio organizzarsi per partire in compagnia di un passeggero che sia anche lui un appassionato di due ruote e con cui ci si possa dare il cambio alla guida.

Tra le altre cose da considerare, specie se si viaggerà su autostrade e strade ad alta velocità, ci sono i rumori esterni che possono rendere fastidioso e più stancante il viaggio: dei tappi per le orecchie sono una buona soluzione, ma ancor meglio è dotarsi di un interfono moto grazie al quale si può anche ascoltare musica, seguire un giornale radio, fare telefonate o semplicemente comunicare con il proprio passeggero.