Quando si parla di tabacco non è raro citare lo snus. Si tratta di un prodotto tipico dell’area scandinava, e che più precisamente ha avuto origine in Svezia. Possiamo definirlo come un tabacco umido, che ha come principale caratteristica quella di non aver bisogno di venire bruciato. L’assorbimento del tabacco e della nicotina avviene attraverso il contatto con il labbro superiore, dove si va a posizionare lo snus.

Al seguente link potete dare uno sguardo a numerosi prodotti a base di snus https://snuscorp.com/it-it/collections/alle-produkter.

Se volete saperne di più sullo snus e sulla sua storia non vi resta che continuare a leggere.

Le origini dello snus

Sembra che lo snus provenga dalla Svezia, e che poi si sia diffuso, nel corso del tempo, in molti altri Paesi. A quanto pare le prime testimonianze relative alla fabbricazione e all’utilizzo dello snus risalgono al XVIII secolo, quando i contadini hanno iniziato a mescolare il tabacco insieme ad acqua e sale. Si generava così una sorta di tabacco umido, completamente fatto in casa.

Con il trascorrere dei secoli la produzione artigianale è stata sostituita da un vero e proprio apparato industriale, necessario per sostenere la vendita e il commercio di un prodotto che in Svezia è ancora molto usato.

La produzione dello snus

Prima di iniziare a parlare della produzione dello snus è utile elencare quali sono i principali ingredienti che vengono usati nella realizzazione di questo prodotto. Oltre al tabacco, che è a tutti gli effetti l’ingrediente principale, sono necessari acqua e sale, a cui poi vengono aggiunti degli aromi che hanno lo scopo di rendere ogni tipologia di snus unica e inimitabile.

Il tabacco è presente in forma di polvere, poiché inizialmente viene macinato con grande attenzione. I vari elementi si uniscono per formare un miscuglio omogeneo, che viene poi pastorizzato per eliminare eventuali batteri.

L’intera fase produttiva ha lo scopo di lasciare che il tabacco conservi una percentuale di acqua, così da restare a tutti gli effetti “umido” anche a distanza di tempo.

Il trattamento a caldo, tipico della pastorizzazione, rappresenta una delle principali differenze che ci sono tra lo snus e il prodotto noto come “tabacco da masticare”. Snus e tabacco da masticare hanno specifiche caratteristiche e non vanno confusi tra loro.

Come si usa lo snus

Come abbiamo detto nella nostra introduzione lo snus va posizionato sotto al labbro superiore. Non servono accendini e non c’è nessuna combustione o inalazione. Il contatto con il labbro fa sì che le sostanze contenute nello snus vengano assorbite direttamente dall’organismo.

Ad oggi è possibile acquistare lo snus essenzialmente in due soluzioni: completamente sfuso o in ordinate porzioni preconfezionate. La differenza è essenzialmente nel modo in cui lo snus è disposto.

Nel caso in cui sia sfuso è l’utente che deve prendere dalla confezione un po’ di questo tabacco umido e formare una sorta di pallina, da poi sistemare sotto al labbro. Le porzioni preconfezionate, invece, sono simili a dei piccoli sacchetti in cui sono contenute specifiche quantità di snus. Sono una buona soluzione per chi cerca una modalità d’uso che sia il più possibile semplice e alla portata di tutti.

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